Gruppo Acaja

so’ boni tutti a metterce’ ‘na scritta

Aprile 11, 2007 · 6 Commenti

Dandini e Guzzanti-Venditti (da sito rai)Così recita una famosa canzone del Venditti interpretato da Guzzanti, ai tempi di “Pippo Kennedy Show”.
Il comico descrive una scena gustosa di una macelleria che in tempi di mucca pazza affigge un cartello in vetrina con su scritto “qui non c’è la mucca pazza”, e commenta “so’ boni tutti a metterce’ ‘na scritta..vatte a fida’…”
Immagine tutt’altro che fantasiosa e lontana da quanto capita realmente: in tempi di problemi di inquinamento e leggi restritive per l’accesso delle auto al centro storico delle città, gli occhi di chi scrive hanno avuto il piacere di vedere nella capitale macchine con un cartello sul lunotto posteriore con su scritto “euro 4”.. quale italico genio!

Gli stessi occhi leggono sulla Fedeltà di questa settimana un pezzo che recita “Avviso importante ai cittadini”

Avviso importante ai cittadini

Copia dell' "articolo" (fonte La Fedeltà [1])

Apprezzo che venga data comunicazione di inizio lavori.
La cosa che mi lascia perplesso è che sia l’unico pezzo a proposito del teleriscaldamento comparso sulla stampa locale recentemente. Ed è a firma di chi realizza il progetto, a mio modo di vedere, del tipo “qui non c’è la mucca pazza”: affermazioni senza dati a supporto, credere o non credere, dogma.
“spicca la valenza ambientale”: sarà anche vero, ma un dato? potrei anche crederci, ma “vatte a fida’”…
Il mio punto di vista resta in proposito quello che ho già espresso, almeno fino a quando non mi convinceranno del contrario; espressioni di questo tipo sono a mio avviso puro e semplice marketing, promozione: già semplicemente perchè la centrale che alimenterà il teleriscaldamento funzionerà tutto l’anno anche per produrre energia elettrica, a differenza delle caldaie dei singoli cittadini.
“è stata valutata la possibilità di usare biomasse”: bene,con quali esiti?
“assenza di combustibili”: a mio parere, l’affermazione è falsa o quanto meno imprecisa: i combustibili bruciano solo altrove, non si tratta di magia!! altrimenti saremmo a cavallo ed i signori del gas e petrolio verrebbero subito a Fossano a sabotare l’iniziativa!
“allontanamento delle fonti di inquinamento dal centro urbano”: già meglio di prima, ma è stata condotta un’analisi sulla nuvola di dispersione degli inquinanti?
“massimo riguardo nei confronti delle emissioni inquinanti”: anche qui, sono capaci tutti a metter una scritta, uno slogan, ma in pratica?
ripeto: apprezzo la comunicazione di inizio lavori alla cittadinanza, però lo spiegare il teleriscaldamento ai fossanesi non penso possa esaurirsi ad una comunicazione di questo tipo.
se si ha una minima considerazione di essi.
questa è pubblicità, non informazione, scusate!

[ae]

Informazioni tratte da:
[1] La Fedeltà, numero 13 anno 110, 4 Aprile 2007
La foto ad inizio pagina è tratta dal sito RAI

Categorie: Editoriali
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6 risposte finora ↓

  • (ilq) // Aprile 11, 2007 a 7:21 pm | Replica

    nell’articolo si legge “Centralizzazione delle combustioni” e tra i vantaggi “assenza di combustibili” …… ok io non ho le idee chiare, ma loro che lo fanno ???

  • Giobbe // Aprile 17, 2007 a 3:19 pm | Replica

    Assenza di combustibile???..Che funziona a scoregge….

  • piko // Aprile 17, 2007 a 5:02 pm | Replica

    Anche in un caso del genere non si ottiene un miglioramento ambientale, ANZI!
    Ecco ad esempio ecco cosa si pensa delle maggiori produttrici di GAS per via rettale: Scorregge bovine ed effetto serra oppure Green Business News, UK vuole vietare scoregge di vacca

  • eros // Aprile 18, 2007 a 8:15 am | Replica

    siamo a posto allora! la provincia di cuneo ha una concentrazione di allevamenti (bovini, suini, conigli..) di tutto riguardo! la dieta mediterranea ha effetti benefici anche in questo campo?

  • piko // Aprile 25, 2007 a 10:57 am | Replica

    La settimana successiva sempre la Fedeltà pubblica due articoli: “Teleriscaldamento: iniziano gli scavi per la posa dei tubi” e “Fim-Cisl:”L’impianto di cogenerazione darà sicurezza anche ai lavoratori”".
    Scopriamo quindi che i lavori dureranno tre anni, dotando la città di una struttura in grado di fornire riscaldamento pulito e a costi minori. PUNTO. Il comune sta allestendo una pagina web sul suo sito, al momento irreperibile. Grazie all’altro articolo invece veniamo a sapere che la rete di teleriscaldamento sarà collegata all’impianto di cogenerazione in progetto alla Michelin. Quest’ultimo dovrebbe portare ad un risparmio di 30 milioni l’anno all’azienda. Nulla si sa circa altre ricadute sul territorio.
    Davvero nessuno vuole parlarne? Perchè?

  • Come andrà a finire? « Gruppo Acaja // Maggio 22, 2007 a 12:53 pm | Replica

    [...] Per quanto riguarda una storia più vicino a noi, il teleriscaldamento fossanese, abbiamo provato ad interrogare direttamente il Comune e il Gruppo Egea. Nessuno si è fatto sentire, nonostante i messaggi collaborativi apparsi sui giornali locali ai quali abbiamo dato spazio. [...]

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