Scrive “La Fedeltà” in un articolo riguardante l’aumento delle tariffe dell’acqua [1]:
“Il socio privato è cambiato.Perchè?
La Crea ha deciso di non operare più nel Cuneese e da questo è derivata la sua uscita da “Alpi Acque”. Le sue azioni sono state cedute al gruppo albese Egea che le ha pagate cinque volte tanto il valore nominale.”
Ecco. Mi aiutate a fare 2+2, dato che La Fedeltà non ci riesce? Magari è troppo complicato o si rischia di arrivare a conclusioni troppo affrettate (è solo un anno che segnaliamo “strane cose” nell’ affaire teleriscaldamento).
Meglio occuparsi del boicottaggio dei prodotti venduti alle Poste [2], vero? Questo si che è un problema!
Angelo Mana, dove sei?
[ip]
Informazioni tratte da:
[1] “Aumenta la bolletta dell'acqua“, La Fedeltà, numero 7 anno 111, 20 Febbraio 2008
[2] “Le Poste hanno scelto la via più facile, quella di aumentare i ricavi e gli utili“, La Fedeltà, numero 7 anno 111, 20 Febbraio 2008
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4 risposte finora ↓
ilq // Febbraio 25, 2008 a 8:43 pm |
proviamo a far le somme : Alpi Acque vende un pezzo di se stessa a Egea a un valore 5 volte tanto e quindi ovviamente fuori mercato……oppure entrare in Alpi Acque è cosi importante che Egea non bada a spese ? ho capito bene?
piko // Febbraio 25, 2008 a 9:35 pm |
Ho messo i link all’intervista a Mario Rossi (patron Alpi Acque e nomen omen visto il ruolo di Alpi Acque nella vicenda), che così forse si capisce di più il senso.
Per quanto riguarda Egea: mi potete ricordare chi è il suo partner “sfigato” per il teleriscaldamento? Quello che non si capiva bene dove ci guadagnava?
CITTADINA FOSSANESE // Marzo 26, 2008 a 4:42 pm |
x piko:
la ditta francese Elyo
piko // Marzo 26, 2008 a 5:35 pm |
Quasi… il partner sfigato era: …. rullo di tamburi… Alpi Acque!!!