L’importanza delle Infrastrutture

Scorrendo le pagine dei giornali online della nostra zona veniamo a conoscenza di due notizie abbastanza importanti per il fossanese, soprattutto alla luce dell’annosa questione delle carenze infrastrutturali alle quali dovrebbero dare delle risposte i recenti annunci sulla piattaforma logistica.

La prima notizia è la dichiarazione del senatore della Lega Michelino Davico secondo cui: “Ormai l’Asti-Cuneo è morta per colpa del ministro Di Pietro, della Regione Piemonte e di tutti i poteri trasversali che si sono opposti alla sua realizzazione. Quando un’opera infrastrutturale importantissima come questa viene, giorno dopo giorno, rimessa in discussione e ridotta all’agonia da parte di organi centrali e periferici, leggi Regione Piemonte, è un’opera che non avrà fine.” [1]

La seconda riguarda l’ennesimo annuncio di uno sforzo congiunto per risollevare le sorti del nostro aereoporto. Questa volta si tratta della convocazione della Conferenza dei Servizi voluta dalla presidente della Regione Piemonte Mercedes Bresso e prevista per il 9 Marzo [2]. Questa riunione si propone di definire i criteri di assegnazione dei voli e per intercettare il milione di euro previsti in Finanziaria per la continuità territoriale. Allo stato attuale, aldilà della collaborazione con Emergency, lo scalo offre tre collegamenti settimanali con la Romania, mentre sono previsti ad Agosto collegamenti verso Creta e Ibiza grazie ad Alpitour [3].
Nei mesi scorsi sono state avanzate diverse ipotesi circa il suo futuro: da seconda pista dell’aereoporto di Caselle (non solo in caso di maltempo) [4], a importante nodo di interscambio per merci [5] sopratutto ad integrazione della creazione della piattaforma logistica, sino ad affermarne le potenzialità a livello turistico espendendone il bacino di utenza dall’area cuneese sino all’entroterra ligure e la Francia.
Dunque con un presente a traffico “ridotto” ed un futuro con previsioni confuse e divise tra le speranze delle istituzioni e le disillusioni dei cittadini (i primi fruitori di un aereoporto a vocazione prettamente locale) ci si appresta nuovamente a riconsiderare lo sviluppo di questa infrastruttura.

Tutto sommato lo scenario globale (inteso nel senso della totalità della situazione provinciale) è sconfortante. Tra aereoporti in disuso, autostrade abbozzate e statali sottodimensionate, p.e. Via Villafalletto a Fossano, rispetto al carico sopportato non sembrano esserci quelle condizioni che possano portare ad un risultato simile a quanto auspicato da piani strategici [5] o che portino ad un utilizzo efficiente di quanto è ancora solo in fase di progetto.

Detto questo e tralasciando la reale necessità di certi tipi di investimenti, quello che lascia perplessi sono le modalità di scelta delle priorità e la scarsa integrazione geografica dei vari interventi. Un esempio su tutti la tangenziale di Fossano non collegata sia alla vicina Autostrada Torino-Savona verso Tagliata che alla Asti-Cuneo al di là dello Stura. Certo un investimento notevole dal punto di vista infrastrutturale, specie per l’allacciamento alla A33, ma certamente di maggior efficienza nei collegamenti verso Cuneo, Torino e la Liguria rispetto allo stato attuale. Una soluzione simile alla tangenziale di Bra e integrata alla viabilità esistente.

Mappa Fossano
Fossano, i principali nodi (fonte Google.com)

[ip]

Per confronti ed approfondimenti:
[1] GrandaIn
[2] TargatoCN
[3] Catalogo 2007 Alpitour
[4] Rassegna Stampa del 12 Novembre 2006, Regione Piemonte
[5] Il piano strategico per Cuneo

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3 risposte a “L’importanza delle Infrastrutture

  1. il fatto che la tangenziale di fossano non sia collegata con l’autostrada e verso cuneo è un insulto al buon senso. così come lo è stato il tagliare fuori fossano dalla cuneo-asti. insensato e non razionale impiego di denaro pubblico.

  2. Oggi su TargatoCN il Consigliere Regionale del Piemonte Franco Guida (UDC) dice, tra le altre cose, a proposito della A33: “Fra poche settimane entreranno in esercizio due tratti da Marene a Cherasco e da Isola d’Asti a Castagnito, che si aggiungeranno al lotto già in funzione fra S. Albano Stura – Carrù: è l’avvio della gimcana più avventurosa del sistema autostradale italiano, che porterà migliaia di autotreni, ogni giorno, ad avventurarsi lungo le intasate strade statali e provinciali che collegano fra loro i pezzi di autostrada terminati.”
    Perchè parla solo dei segmenti della A33 quando questa condizione è comune a tutto il sistema, ivi compresi i tratti già operativi?

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