Joint venture

La canapa negli USA è illegale dai tempi del proibizionismo. Ciò nonostante, secondo un’inchiesta della BBC, è stata il prodotto agricolo più importante del 2006, con un giro di affari che supererebbe i 35 miliardi di dollari (sul mercato nord-americano).

Nello stesso anno il raccolto americano di mais ha totalizzato circa 23,3 miliardi di dollari. Dal 1981, anno in cui Reagan ha proclamato guerra alle droghe e tolleranza zero nei confronti della canapa, la produzione americana di marijuana e’ decuplicata, mentre solo il 10% delle coltivazioni illegali viene scoperto e sequestrato.

Il valore della produzione non sta tanto nel quantitavo prodotto, ma è dovuto proprio alle politiche repressive adottate. Diventa quindi economicamente conveniente dedicarsi a questo tipo di coltivazione, che si presta ad un numero elevatissimo di usi legali (tessuti, carta, energia pulita, utilizzi farmaceutici, edilizia). Se gli affari andassero male in questi mercati, si deve considerare anche che gli USA consumano circa il 50% delle droghe illegali, pur essendo solo il 5% della popolazione mondiale.

Questo tipo di produzione possiede un ampio bacino di mercato, un enorme plusvalenza tra costo produttivo e valore al dettaglio e rischio basso anche in caso di uso improprio. Un ottimo affare dunque.

Perchè ne parliamo in un blog “g-local”?

Per questo: dovrebbe iniziare nelle prossime settimane, nella terza Commissione del Consiglio Regionale del Piemonte, la discussione di un Progetto di Legge mirato ad incentivare la produzione e la commercializzazione della canapa sativa per uso terapeutico-industriale. L’iniziativa nasce da un gruppo di consiglieri di Forza Italia ed è attualmente al vaglio della commissione Agricoltura. Il vicepresidente Juri Bossuto (Rifondazione Comunista) si è dichiarato a favore del progetto e la collaborazione tra le diverse parti politiche è un dettaglio che fa ben sperare per l’approvazione della PdL.

Adesso che, pare, ci saranno pure gli incentivi, che volete di più?

[ip]

Informazioni tratte da:
[1]"La florida economia della canapa", Internazionale n. 681 (23 febbraio/1 marzo 2007)
[2] TargatoCN

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Una risposta a “Joint venture

  1. Meno venture più joint… ;)

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