Il decisore indeciso

A metà Febbraio un’inedita combinazione di affermazioni sui giornali locali ha sostanzialmente unito componenti politiche che, in apparenza, non hanno molte cose in comune se non, beninteso, l’interesse al benessere dei cittadini.

Galeotto fu l’annuncio delle nuove ipotesi di collocazione della piattaforma logistica, che negli ultimi anni ha cambiato molto spesso connotazione e/o collocazione.

L’ultima versione prevede la realizzazione di diverse piattaforme disperse sul territorio, in particolare:
Cuneo Miac (900.000 mq), Fossano Madonna dei Campi (1.200.000 mq), Fossano caserma carabinieri (500 mq), Magliano Alpi (130.000 mq), Mondovì (300.000 mq), Lesegno (100.000 mq) e un’area nelle vicinanze dell’aeroporto di Levaldigi.

Numerose le prese di posizione dei partecipanti durante la riunione avvenuta in Provincia il 9 Febbraio. Nel dettaglio, come riportato da “Grandain” [1]: “Nella presentazione delle proposte l’architetto Enzo Fina ha ricordato i parametri di valutazione utilizzati, dall’accessibilità alla disponibilità di superficie, dalle infrastrutture presenti nelle vicinanze ai costi di acquisizione dei terreni.”
“Maurilio Verna, dell’Unione industriale, si è detto d’accordo sulla realizzazione di una sola piattaforma logistica. “Prima di indicare un’area – ha sottolineato Mario Borgna, segretario provinciale Cgil -, è, infatti, necessario capire se ci sarà una sola piattaforma per tutta la Granda, oppure si va verso una rete di poli attrezzati”.”
Il sindaco di Cuneo, Alberto Valmaggia, ha ricordato che la scelta non dovrà scatenare una competitività tra i vari comuni.”

Poco tempo prima, il 5 Gennaio, uno dei soggetti economici maggiormente interessati dagli impatti, positivi e negativi, di questo progetto, ovvero la Coldiretti, esordiva nel nuovo anno affermando per bocca del suo presidente: “Non siamo pregiudizionalmente contrari alla piattaforma ma vogliamo evitare che si faccia un’altra cattedrale nel deserto. Continua pertanto l’approfondimento dello studio commissionato per valutare le reali opportunità per il settore agricolo” [2].

La Fedeltà [3] dà spazio al sindaco Balocco che, in particolare sulla forma che dovrebbe assumere parla di una rete che potrebbe comprendere 34 punti logistici dislocati nel territorio, tra i quali quelli elencati, smentendo quindi in parte le affermazioni favorevoli, o neutre, circa la soluzione centralizzata. Curiosa invece l’affermazione sulla portata del progetto: “Le nostre aziende hanno bisogno di piccole aree di interscambio tra gomma e rotaia: è sufficiente lo spazio per un binario di collegamento con la stazione ferroviaria, qualche gru, un parcheggio per i camion ed eventualmente qualche magazzino.”. Curiosa perchè sembra ingenuamente voler sminuire a poco più di grossi parcheggi nelle vicinanze della ferrovia, un luogo per molti versi simile a quanto purtroppo è ormai abituale vedere nella zona industriale fossanese, quella che è più vicina ad una nuova area asfaltata grande più del doppio (sommando le singole aree secondo l’ipotesi Balocco) dell’attuale zona ad uso e consumo dell’aereoporto. Seguendo il suo ragionamento, l’aereoporto stesso potrebbe essere descritto come poco più di una striscia di asfalto con qualche ricovero per aerei e una torretta di controllo.

Anna Mantini, fossanese, consigliere provinciale e comunale di AN, è d’accordo sulla necessità dell’opera con il proprio Primo Concittadino : “Le possibilità sono buone, l’importante è che si parta da un progetto fattibile, ossia da un’opera di partenza essenziale e agile che sia localizzata a Fossano e che, in un secondo momento sia passibile di coinvolgere altri comuni interessati.” [4]

Quattro giorni dopo, il 13 Febbraio, il Presidente della Provincia, Raffaele Costa, a margine di un incontro sull’ipotesi (ancora!) della creazione di un nuovo spazio fieristico afferma: “Vorremmo creare un luogo che sia utile a tutta la provincia, in integrazione con la piattaforma logistica”. Questa nuova area “potrebbe chiamarsi semplicemente “Fiera di Cuneo” e sarebbe un’area fieristica nelle vicinanze di Cuneo a servizio di tutto il territorio provinciale. Il grande fabbricato potrebbe ospitare attività, mostre-mercato, fiere e servizi, espressioni di tutte le realtà economiche della Granda.” [5] All’incontro erano presenti alcuni rappresentanti della Camera di Commercio, Comune di Cuneo, Miac, Confartigianato e Associazione Allevatori.

In tutto questo bailamme si nota quindi una certa discordanza sia sulla forma, centralizzata o distribuita, che la piattaforma dovrà assumere e quindi sulla sua collocazione, sia sul suo dimensionamento, che, cosa più importante fra tutte, sull’effettiva utilità. In ogni caso permane un senso generale di urgente necessità, un’ansia che traspare soprattuto dalle parole dei nostri amministratori pubblici.

Quello che appare paradossale è l’apparente, vogliamo sperare, mancanza di un qualsiasi tipo di informazione circa il possibile ritorno economico/sociale, per esempio fatto di nuovi posti di lavoro, di nuove opportunità di businness o di maggiore efficienza nel sistema trasporti. La maggior parte dei documenti disponibili online (di questi tempi fornirli a mano non è una scusante) parla genericamente di un parere positivo, senza entrare nel dettaglio.

Il primo studio [6], risalente al 2000, svolto dalla Camera di Commercio di Cuneo proponeva la realizzazione di una piattaforma logistica complessivamente di 100 ettari nelle seguenti zone:
a) Se il decisore riterrà di orientare la scelta su siti di più facile accessibilità ferroviaria, dovrà concentrare la scelta su quelli individuabilii nel comune di Savigliano (Sprina), Genola (Stazione), Cavallermaggiore e Cherasco e Bra (Madonna del Pilone);
b) Se il decisore si orienterà su siti di migliore accessibilità autostradale, la scelta cadrà su quelli dei comuni di Bra (Verghiero e Quinto bianco sulla CN-AT), di Cherasco (Madonna del Pilone e Veglia Cappellazzo), di Magliano Alpi (Pilone rosso – San Grato), di Carrù (Massimini), di Benevagienna (Isola), di Trinità (Buretto – Loreto), di St. Albano Stura (Ceriolo, sulla CN-AT), di Salmour (Mellani), di Marene (Valle di sopra);
c) Se il decisore privilegerà la scelta su siti di minor pregio agricolo, effettuerà la scelta su quelli dell’altopiano del Beinale nei comuni di Benevagienna (Isola), Magliano Alpi (Pilone rosso – S. Grato) e Carrù (Massimini) che sono praticamente contermini, oppure su quelli altrettanto altopianali di destra Stura dei comuni di Benevagienna (Buretto – Loreto) e Trinità (Buretto – Loreto) altrettanto contermini, o del comune di Salmour (Mellani);
d) Se il decisore privilegerà la scelta su localizzazioni che – a parità di condizioni – rispondano a quella dell’ottimizzazione del costo complessivo (minimizzazione dei costi e massimizzazione dell’utilità), eseguita un’analisi dei costi di infrastrutturazione addizionati ai costi di acquisizione delle singole aree, probabilmente sceglierà tra i siti del comune di Trinità (Buretto – Loreto), di Benevagienna (Buretto – Loreto), di Bra (Bandito), ecc.;
e) Se il decisore privilegerà le caratteristiche di distripark si orienterà sui siti più vicini al sistema dei porti marittimi.

A quanto pare il decisore è indeciso.

[ip]
Informazioni tratte da:
[1] "Piattaforma logistica: presentate sette proposte di localizzazione" , Grandain
[2] "Prima riunione 2007, per il Consiglio provinciale Coldiretti", Grandain
[3] "Piattaforma Logistica: piccole "aree di interscambio" in rete", La Fedeltà, anno 110 numero 6 (14 Febbraio 2007)
[4] "Piattaforma Logistica sempre più vicina", La Piazza Grande, anno 19 numero 6 (13 Febbraio 2007)
[5] "Primi passi per l'area fieristica di Cuneo", GrandaIN
[6] "Proposta di una Piattaforma Logistica Integrata al servizio del territorio", Camera di Commercio di Cuneo

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2 risposte a “Il decisore indeciso

  1. f) Se il decisore opterà per criteri clientelari, acquisterà a prezzi elevatissimi i terreni dell’amico di turno. L’opera sorgerà nel luogo meno idoneo, senza uno stralcio di studio preliminare…
    Non vi sembra un déjà vu!

  2. Il Coltivatore Cuneese riporta a sua volta i dubbi del presidente Gatto. Se ci sono dubbi sulla sua utilità, a che scopo continuare a dibattere sulle varie ipotesi di realizzazione?

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