Lezione di economia spicciola per amministratori pubblici: il valore attuale netto

Gli ultimi spunti di cronaca economica sulle nuove ipotesi al vaglio per il nostro aereoporto (ancora!?) possono tornare utili per propore alcune informazioni di carattere finanziario sugli strumenti più adatti alla verifica della bontà di un particolare investimento, sia esso fatto da privati, sia per interposta persona grazie comunque al contributo di tutti.

La notizia che ci apprestiamo a commentare è la seguente:
Ryan Air, la compagnia aerea low cost per definizione, è coinvolta in una trattativa per l’instaurazione di 11 nuovi collegamenti “la settimana d’inverno”, così testualmente riportato da La Fedeltà [1], e 3 o 4 d’estate. Inoltre l’articolo ci informa che “il progetto, sostenuto economicamente da Provincia, Camera di commercio e Fondazioni bancarie (complessivamente è previsto un impegno di 300 mila euro), oltre ad offrire nuove opportunità ai cuneesi e non solo (che potrebbero partire da Levaldigi per i loro viaggi turistici), porterebbe turisti in Granda: avvicinando il nostro territorio alle grandi capitali europee, diventerebbe molto più comodo per i turisti stranieri raggiungere la Langa e altre zone della provincia.”
Il condizionale e d’obbligo, anche perchè non vi sono analisi, o perlomeno non sono ufficiali, sul flusso turistico nel cuneese che contemplino anche il mezzo di trasporto utilizzato dal turista stesso.

L’articolo riporta anche che si respira “un moderato ottimismo: il bilancio 2006 si chiude con una perdita di 372 mila euro, mentre negli anni precedenti la media dello sbilancio era di 6 milioni l’anno.” Vista la storia recente, la prima considerazione a caldo, a mio modesto parere, è che l’aereoporto costi di meno quando non partono voli che viceversa. Solo questo dato dovrebbe far riflettere sull’effetiva utilità, dato che non sembrano esserci altre ricadute positive sul territorio, nè un chiaro bilancio sul ritorno ottenuto finora dai costanti investimenti effettuati, nè una qualche previsione sui possibili andamenti futuri.

Questo giudizio si basa sull’utilizzo del buon senso, ma esistono anche metodi oggettivi che ci consentono una valutazione non mediata da pregiudizi, perchè matematica, numerica, binaria: buono o cattivo. Uno di questi metodi è il calcolo del valore attuale netto.

Come riportato in [2], il valore attuale netto o VAN è “una metodologia tramite cui si definisce il valore attuale di una serie attesa di flussi di cassa non solo sommandoli contabilmente ma attualizzandoli sulla base del tasso di rendimento atteso medio del progetto”.

Tralasciando le formule matematiche, presenti comunque nel link proposto, il calcolo del VAN consente di stabilire la convenienza di un investimento verificando se la ricchezza finale risulta maggiore della ricchezza che si raggiungerebbe senza fare l’investimento stesso. In altre parole, se il VAN è positivo si genera valore, pertanto è conveniente da un punto di vista economico e finanziario.

Il VAN riconduce il valore generato ad un orizzonte temporale preciso, adesso, ora, ed è quindi utilizzabile anche per confrontare proposte di investimento alternative che generino flussi di cassa o con durata molto diversi tra loro oppure per valutare se è conveniente persistere reinvestendo in un particolare progetto.

Sebbene per un investimento infrastrutturale dovrebbe essere definibile in modo preciso e puntuale il ritorno economico e l’effettiva sostenibilità del progetto o della sua prosecuzione, nel caso dell’ Aereoporto di Levaldigi così non appare, i dati parlano solo di investimenti e non di ritorni, per ogni nuova tratta si parla sempre di nuovi investimenti elargiti non dalle compagnie aeree interessate ma da enti/soggetti/fondazioni locali, sia pubblici che privati, secondo una caratteristica che si sposa meglio con una tipologia di investimento più prettamente politica/sociale che economica (pur mantenendo una costante scarsità di risultati apprezzabili).

Nonostante la mia ingenuità, da semplice cittadino, vorrei che i nostri amministratori, o anche i soggetti privati che, a quanto si legge ancora nell’articolo, “guardano a un possibile investimento per fare business a Levaldigi” prendano in considerazione lo strumento proposto, modulando opportunamente le risorse investite per migliorare un risultato che al momento il calcolo del VAN esprime come fortemente negativo.

UPDATE:
Per i più curiosi il 4 Aprile si terrà l’Aereoport Day, un evento nazionale che mira a far conoscere più da vicino i meccanismi di funzionamento interni.  Nell’occasione verranno premiati anche i 10 vincitori del concorso ‘Maturi per volare’.

[ip]

Informazioni tratte da:
[1] "Viaggi low-cost a Levaldigi?", La Fedeltà, numero 12 anno 110, 28 Marzo 2007
[2] "Valore attuale netto", Wikipedia, L'enciclopedia libera. 30 mar 2007, 10:37 UTC. 2 apr 2007, 14:16

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11 risposte a “Lezione di economia spicciola per amministratori pubblici: il valore attuale netto

  1. Secondo il presidente della GEAC,Gian Piero Pepino, il debito sarebbe sceso quest’anno a 5,9 milioni di euro dai 14 dell’anno passato.
    “«La svolta – ha detto Pepino – può venire solo con Ryan Air». Con la compagnia low-cost sono già stati firmati contratti-base, ma perché le trattative vadano in porto – cosa che porterebbe nella Granda migliaia di turisti – è fondamentale la disponibilità di un controllore di volo in più, già chiesto all’Enav.”(fonte: GrandaIN)
    Quindi prima di concludere un affare si deve assumere un altro controllore, poi si dovrebbero vedere, finalmente, MIGLIAIA di turisti! 11 collegamenti LA SETTIMANA D’INVERNO e 3/4 d’estate basteranno!? Intanto sappiamo che i 4 voli settimanali hanno una media di 117 passeggeri ciascuno.
    Se vale lo stesso conteggio: (11+4)x117=1755 passeggeri. Un successo!

  2. […Nonostante la mia ingenuità, da semplice cittadino, vorrei che i nostri amministratori, o anche i soggetti privati che, a quanto si legge ancora nell’articolo, “guardano a un possibile investimento per fare business a Levaldigi” prendano in considerazione lo strumento proposto, modulando opportunamente le risorse investite per migliorare un risultato che al momento il calcolo del VAN esprime come fortemente negativo.]

    Ma questo famigerato calcolo del VAN o NPV che dir si voglia qualcuno lo ha fatto quindi? O la tua è una stima?

  3. Argh, temevo un commento del genere.
    Il calcolo del VAN è possibile solo se abbiamo tutti i valori per le varie variabili. In questo caso conosciamo appena la quantità di denaro investito dai partner pubblici/privati. Non abbiamo indicazioni sull’investimento della compagnia, sul numero di voli (spero ben più dei 15 previsti) (si parla anche (La Fedeltà di questa settimana) di 36mila utenti/anno, valore simile alla mia stima al commento precedente se si considerano 15 voli mensili a/r con 100 passeggeri circa e non 11 la settimana d’inverno e 3/4 d’estate) e su previsioni di interesse da parte dei viaggiatori.
    Basato solo sulle informazioni attuali, l’aver chiesto 2 milioni di euro a partner pubblici nel 2005 (vediamolo come un investimento) a fronte di un bilancio 2006 con perdita secca di 320mila euro (un successo visto che prima erano 6 milioni), portano comunque ad un VAN (intuitivo) negativo.
    E’ forse più corretto terminare l’articolo con un “esprimerebbe”?

  4. A chi potremmo chiedere questa analisi secondo voi?
    In teoria qualcuno a fronte di una previsione di investimento avrà ben fatto delle valutazioni…?

  5. Se parli dei soggetti privati io SPERO che utilizzino strumenti del genere, a meno di non investire in “capitale politico” (leggasi scambio di favori). Per i soggetti pubblici siamo al solito discorso sulla asimmetria informativa: visti i tempi è insensato non fornire un’informazione completa, come è insensato per un paese democratico non agire in nome della tanto decantata trasparenza pubblicando su internet (per la sua ubiquità e facilità di accesso) la documentazione su cui si basano le scelte politiche.

  6. Io mi riferivo a Geac spa

  7. GEAC S.p.A.
    Sede: Strada regionale 20 n. 1 Savigliano fraz. Levaldigi (CN).
    Nessun sito Internet, tranne quello dell’aereoporto. Notare questo link!
    Sul sito dell’aereoporto non ci sono notizie in merito.

  8. Nessun bilancio…

  9. Ho appena scoperto (per forza: è uscito oggi!) questo: “Compensi degli amministratori delle società partecipate dalla Provincia”
    Il nostro percepisce 150 euro a seduta. Ecco perchè le notizie, le ipotesi, gli interventi si accavallano in continuazione… La scadenza è prevista al 31/12/2008. Se volete candidarvi il link è nel commento precedente.
    Il link alle società partecipate è questo!

  10. Pingback: …e il quattro vien da se! « Gruppo Acaja

  11. Pingback: It’s the end of Levaldigi as we know it? | Gruppo Acaja

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