Il Sindaco Balocco convoca i cittadini

Solo quelli in zona Santa Lucia però. Che l’inquinamento, si sa, resta fermo nella sua zona di produzione. Non viaggia nell’aria, non si sposta a seconda del vento dove capita. No. Sta lì. Quindi son solo quelli, quelli lì, che possono dire la loro. Allora spero la dicano. Forte. Per il bene di tutti. Non solo dei tanti condomini.

Questo è il testo della lettera:

Gentile concittadino/a,
la Città di Fossano ha scelto di dotarsi del servizio di teleriscaldamento per i benefici che comporta in termini ambientali ed economici sia per le famiglie che per il tessuto produttivo.

Sono le stesse ragioni – riduzione delle emissioni inquinanti, minor costo dell’energia e bollette meno care – che ci inducono a valutare con interesse la proposta di Egea-Alpi Acque di costruire una centrale provvisoria di ridotte dimensioni (pari a 1/5 di quella definitiva) all’interno dello stabilimento Balocco, in attesa che venga completato l’impianto di cogenerazione nell’area industriale.

In questo modo, infatti, sarà possibile garantire benefici immediati per i tanti condomini che hanno chiesto di allacciarsi alla rete senza dover attendere i 2 anni necessari per l’ultimazione della centrale.
Stiamo esaminando i dati forniti dal proponente, che si è avvalso delle analisi del prof. Montrucchio, docente del Dipartimento Energia e Ambiente del Politecnico di Torino, dai quali risulta che la centrale non comporterà alcun pregiudizio per l’ambiente circostante, dal momento che permetterà di spegnere decine di caldaie condominiali, quelli della stessa industria dolciaria e delle utenze pubbliche come la Piscina e il Palazzetto dello Sport.

Secondo questi dati – che abbiamo intenzione di confrontare con le verifiche dell’Arpa (Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente) – per i primi 2 anni il risultato sarà per alcuni a somma zero, per altri favorevole sia in termini economici che ambientali. Una volta ultimata la centrale nell’area industriale, i benefici saranno uguali e definitivi per tutti.

D’altra parte, la provvisorietà della centrale è garantita dalle sue stesse dimensioni, che non le permetterebbero di servire il numero di utenze che a regime si allacceranno alla rete di teleriscaldamento, oltre che dall’impegno congiunto dell’Amministrazione comunale e del Gruppo Egea-Alpi Acque a smantellarla non appena verrà ultimata quella definitiva e, in ogni caso, prima della stagione termica 2009-2010.

Sappiamo, tuttavia, che la costruzione della centrale nello stabilimento Balocco si inserisce all’interno di un non facile rapporto di vicinato tra area residenziale e insediamento produttivo. Con tutti i problemi che conosciamo in termini di emissioni acustiche, di presenza dell’elettrodotto, di viabilità e di sicurezza stradale, pur senza dimenticare i benefici occupazionali garantiti a tutta la città dalla presenza Balocco (che si è trasferita in zona Santa Lucia appena 30 anni fa e alla quale non possiamo certo richiedere un analogo sforzo in un intervallo di tempo così breve).

Riteniamo, pertanto, che l’ipotesi di costruzione della centrale provvisoria rappresenti l’occasione ideale per affrontare il problema in termini complessivi, al fine di assicurare benefici tangibili e concreti per chi vive nella zona. Ad esempio con il risanamento acustico, la sistemazione della viabilità per rallentare la velocità delle auto, la chiusura del depuratore aziendale, l’interramento della linea elettrica: tutti obiettivi da raggiungere con la collaborazione della ditta Balocco, di Egea-Alpi Acque e di RFI.

Di questo vogliamo parlare con Lei MARTEDÌ 12 GIUGNO, alle 21, nel sottochiesa della Parrocchia dello Spirito Santo, in un incontro a cui prenderanno parte anche il presidente e l’amministratore delegato di Alpi Acque.

Confidando nella Sua presenza, porgo i miei più cordiali saluti.
Il Sindaco

[ip]

Informazioni tratte da:
[1] "Fossano invita la popolazione a un confronto prima di autorizzare l'installazione della centrale termica provvisoria nello stabilimento Balocco", CuneoCronaca
[2] "Teleriscaldamento: tutti convocati", La Stampa
[3] "6 domande a Pierpaolo Carini", La Stampa

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20 risposte a “Il Sindaco Balocco convoca i cittadini

  1. A quei cittadini:
    Mi raccomando, fate caso a promesse terze, come ad esempio il risanamento acustico, la sistemazione della viabilità per rallentare la velocità delle auto, la chiusura del depuratore aziendale o l’interramento della linea elettrica, piuttosto che chiedere conto del VERO problema. La centrale. Fatta in fretta. Quindi male.

  2. per lo meno finalmente si parla della cosa… auspico un’ampia partecipazione, così che il maggior numero di persone possa sentire dalla viva voce dei protagonisti cosa succederà di fianco a casa loro. e magari registrino cosa questi personaggi dicano. in modo tale che se non rispettano la parola data possano risponderne nelle opportune sedi.

  3. un’altra cosa: Il Prof. Montrucchio, se ha veramente detto che “la centrale non comporterà alcun pregiudizio per l’ambiente circostante, dal momento che permetterà di spegnere decine di caldaie condominiali, quelli della stessa industria dolciaria e delle utenze pubbliche come la Piscina e il Palazzetto dello Sport”, è un genio.
    Quindi una centrale da 17MW serve a malapena a coprire gli 80 condomini che si sono allacciati fin’ora? Quindi le attuali caldaie inquinano di più? Quindi i controlli annuali sulle stesse per garantirne il buon funzionamento sono sostanzialmente soldi buttati?

  4. Ok, ci sono: il Prof. Montrucchio è un genio. Talmente da essere professore del Politecnico senza stare al Politecnico (..non c’è nessun professore, il nostro dovrebbe essere assegnista di ricerca..)! E il dipartimento: quale sarebbe?

  5. Nella lettera del sindaco c’è chiaramente un errore (sperando non sia una trovata pubblicitaria -come altre che si possono riscontrare nella vicenda del teleriscaldamento fossanese-, dal momento che un Dipartimento di Energia e Ambiente capita a fagiolo in un’occasione come questa ma non esiste al Politecnico di Torino !!):
    Il Prof. Montrucchio afferisce al DITER – Dipartimento Interateneo Territorio
    II FACOLTA’ DI ARCHITETTURA
    -Da una ricerca su Internet, emerge come lavori anche presso
    RAMS&E – una società di consulenza ad assetto cooperativo, nata nel 1997, che si occupa di fornire ai propri clienti consulenze tecniche di alto livello e attività di formazione su sistemi ingegneristici – http://www.ramse.it
    In tale ditta collabora con Prof. Ing. Andrea CARPIGNANO, Dottorato in Energetica, docente di analisi di rischio presso il Politecnico
    di Torino.
    Mi sembra che le premesse perchè l’Ing. Montrucchio sia una persona competente in materia ci siano; spero si abbia occasione di conoscere i risultati delle sue analisi in maniera più approfondita di quanto non sia riportato nella lettera del sindaco, che come abbiamo appena constatato non è esente da errori… distratto! rileggere con più attenzione!

  6. Buongiorno.
    Ieri sera ho partecipato alla riunione.
    Premetto che ho deciso di farlo dopo aver ricevuto la lettera del sindaco. Non ero informato nei dettagli dell’argomento.
    L’occasione di ieri sera è stata molto utile per farlo.
    Poi questa mattina la scoperta del sito e la voglia di dire la mia.
    Mi è piaciuta l’idea del confronto, l’idea di sentirsi parte di una comunità e l’idea di essere uniti nel difendere un’idea comune.
    Sono preoccupato, a parte ovviamente degli aspetti molto più importanti legati alla localizzazione della centrale, degli aspetti demagogici.
    Non vorrei che la centrale, ed il teleriscaldamento a Fossano in genere, fossero uno strumento utile a qualcuno per portare avanti azioni che con il problema principale hanno ben poco da spartire.
    Che forze politiche strumentalizzino problemi reali della popolazione, per portare avanti strategie proprie.
    Mi sta bene che il problema sia stato sollevato dall’opposizione, ma deve essere portato avanti in maniera indipendente dalle persone direttamente interessate.
    Minacciare l’attuale governo comunale di non più votarlo alle prossime elezioni, se da un lato rappresenta la massima esemplificazione di democrazia, dall’altro, a mio avviso, è un mercanteggiare che esula dal reale problema.
    Ti voto solo se accogli le mie richieste.
    Non è così che funziona.
    Il problema c’è e bisogna cercare di risolverlo.
    Ho sentito, ieri sera, opinioni arroccate in maniera inflessibile sulle proprie posizioni.
    Il problema c’è, siamo disposti a non cedere, ma facciamolo in modo intelligente.

  7. Tengo a sottolineare che noi portiamo avanti le istanze sulla centrale ben prima della presa di posizione dell’opposizione. Tengo a ribadire che non siamo un gruppo politico, ma un gruppo di cittadini che mira a fare informazione, dato che questa è palesemente assente sui media locali.
    Quello che è evidente è che ad ogni livello si è agito in modo assolutamente opaco. Ogniqualvolta la politica non è trasparente sulle decisioni prese e nei confronti del cittadino fallisce il suo scopo principale.
    La centrale di teleriscaldamento ci piace, ieri abbiamo avuto garanzie sul suo impatto ambientale. Quello che non ci piace è che si nasconda la verità, o che si usino sotterfugi.

  8. Condivido pienamente.
    Le rassicurazioni sull’impatto ambientale, però, ieri ci sono arrivate solo da una parte. E pur ammettendo la serietà di chi le ha effettuate, restano sempre le rassicurazioni di chi ha interesse diretto nella costruzione della centrale.
    Se ho ben capito abbiamo avuto le rassicurazioni che verranno affettuate controindagini necessarie a verificare il reale impatto ambientale.
    Un’ultima cosa.
    Se non in forma molto marginale, ieri sera non è emersa la preoccupazione per l’impatto ambientale che la centrale in Michelin, sempre ammesso che si faccia, avrà sulla zona di Cussiano. Che pur in forma minore, è sempre abitata.

  9. Per necessità di verità tengo a sottolineare che le controindagini non esistono. Quello che si fa è confermare i risultati dello studio del propinente. Ovvero: si parte dai dati iniziali e si verifica che il modello sia conforme ai dati. Quindi si certifica la bontà del risultato ottenuto. Non si fa un contro-studio.
    Questo è stato detto anche ieri sera, ma è rimasto sommerso dalle preoccupazioni legittime, in quanto ignorate a priori dall’amministrazione, sui livelli di inquinamento.
    Il caso Cussanio è l’ennesimo esempio di mala-comunicazione dei nostri amministratori: nessuno sa nulla. Su quella di Cuneo (che dovrebbe preoccuparci tutti di per sé, visto il suo sovradimensionamento) ci sono tonnellate di carta reperibile anche su Internet, come abbiamo presentato nella pagina apposita. Su quella di Fossano nulla.

  10. Pingback: Il paese dei Balocchi « Gruppo Acaja

  11. Più leggo e più ritengo che in questa storia ci sia qualcosa che non và.
    Innanzitutto nella zona dove verrà messa la centrale l’inquinamento aumenterà in modo sostanziale sia perchè su produrrà riscaldamento che energia elettrica.
    Io poi chiederei l’intervento della corte dei conti a verificare la correttezza dell’appalto. Per me la ditta o è inadempiente in quanto non rispetta le previsioni del capitolato oppure sia la ditta che il comune sapeva a priori che si doveva fare una centrale più piccola.
    In ogni caso non ci sono le condizioni per cui il teleriscaldamento possa procedere. Se si và avanti è solo un atto di imperio della politica condizionato dai potentati economici.
    Infine perchè la centrale piccola non può essere fatta presso la michelin? Perchè presso la zona di belmonte non si fà perchè è troppo vicina ai residenti mentre alla balocco va bene? I residenti vicino alla balocco sono di serie b?
    E’ logico poi che la balocco sia interessata alla centrale visto che avrebbe probabilmente riscaldamento ed energia a gratis. a noi cittadini non rimane altro che se la centrale sarà fatta dentro lo stabilimento boicottare in futuro i prodotti della balocco e diffondere su internet le foto dello stabilimento con la centrale spiegando a tutti cosa è successo a fossano. Magari non sarebbe male chiamare il gabibbo che si fà riprendere davanti allo stabilimento balocco con vista sulla ciminiera…

  12. Non era un appalto ma un avviso esplorativo. O qualcosa del genere. A questo avviso ha risposto solo Egea con Alpi Acque. sicuramente il progetto iniziale non prevedeva due centrali, anche se alcuni sostengono il contrario. Probabilmente Egea lo sapeva, ma ha fatto finta di nulla proprio per proporla in un secondo momento quando i giochi sarebbero già stati “fatti”.
    Sul perchè non venga fatta alla Michelin credo dipenda da quelle “difficoltà” che hanno riscontrato nel superare l’invalicabile barriera della ferrovia: non ci riuscirebbero nei tempi previsti per l’avvio del teleriscaldamento presso i condomini già allacciati.
    Sulla Belmonte ci sono documenti? Notizie? informazioni? Ho sentito solo supposizioni fin’ora.

  13. Ma le difficoltà di superamento della ferrovia (se il motivo è realmente questo) erano già evidenti da tempo quindi l’egea era conscia che il progetto era/è lacunoso e irrealizzabile nei tempi prospettati.
    Sul fatto che l’egea deve fornire un servizio ai condomini che si voglio allacciare o sono già allacciati è un problema suo e solamente suo. Se vende prima di avere il prodotto…
    Certo che vedere che i lavori della rete vanno avanti e proseguono in direzione balocco fà capire quanto i giochi siano già fatti.
    E i cittadini come sempre pagano (questa volte mettendo a rischio la propria salute) gli errori voluti o non voluti di altri.
    Non è vero che poi l’inquinamento prodotto dalla centrale và in un cono ben preciso, basta infatti sentire l’odore di dolciastro prodotto dalla balocco quando sforna i suoi prodotti, si espande in modo circolare a 360°, cioè si sente dappertutto…

  14. Sull’inquinamento non saprei. Il professor Montrucchio, per quanto siano falsi i titoli attribuitogli da Sindaco ed Egea, si è occupato di studi su centrali molto, molto più grandi, inoltre altri “tecnici” da noi interpellati hanno ribadito che il controllo delle emissioni in una centrale è sicuramente migliore e meglio controllato rispetto alle varie caldaie sparse.
    Sulla dispersione degli odori bisogna precisare che si tratta di due tipi diversi di particelle, sia come dimensioni (i fumi sono più grandi) sia come temperatura. Un discorso forse simile può essere fatto per il PM2,5, ma avremmo bisogno di un parere tecnico.

  15. Grazie Piko per le gentili risposte che mi aiutano definire meglio i contorni di questa oscura vicenda.
    E’ vero che si controllano meglio i fumi in una unica caldaia piuttosto che in decine sparse ma è anche vero che il carico di inquinamento invece che essere distribuito viene concentrato in un unico punto. In sostanza l’inquinamento c’è ed è concentrato sulla zona residenziale circostante aggravandone i rischi per la salute.
    Ma il nocciolo della questione è anche che si è dato via ad un progetto che caratteristiche ben precise che immediatamente vengono cambiate.
    L’egea, l’alpi acque e probabilmente il comune sapevano bene che non si poteva fare la centrale subito alla michelin. hanno in qualche modo “mentito” se sia per interesse o per incapacità credo che lo vedremo presto.
    Io non voglio essere “inquinata” per far sì che qualcuno si faccia un bussiness sulla mia pelle.

  16. Pienamente d’accordo sul nocciolo della questione. Infatti è per questo motivo che siamo qui a discutere.
    Sull’inquinamento è vero che si concentra tutto in un punto solo, proprio per questo è possibile abbattere le emissioni (anche a livello di concentrazione) agendo con filtri opportuni. Questo è almeno quello che buon senso dice, ed è anche quello che è stato affermato nella riunione coi cittadini. E’ anche vero che prima di quella riunione non si parlava di utilizzo di un particolare tipo di filtro, che invece è stato promesso durante la serata. Per questo possiamo dire che sull’inquinamento un primo risultato è stato raggiunto. Sul resto, su tutto il resto, siamo ancora in alto mare…

  17. il problema nel discutere del progetto teleriscaldamento è: quale progetto? se ne parla, ma c’è qualcosa nero su bianco, scritto, che si possa leggere, conoscere e sulla base del quale discutere?
    Comune ed Egea qualcosa hanno detto all’incontro, ma ad esempio la centrale provvisoria era finora stata sottointesa e non esplicitata: ci sarà altro di sottointeso nel proseguo del progetto?

  18. In tutta questa storia comunque ci sono tre attori ognuno con ruolo diverso che stanno operando per interessi non legati alla comunità.
    Egea: a lei interessa ovviamente solo i soldi
    Comune: dovrebbe essere un garante della comunità ma in questo momento stà difendendo in modo più o meno palese gli interessi dell’egea.
    Balocco: non gli par vero di avere una centrale a scrocco in casa con tutti i relativi benefici.

    Il “costo” sociale dell’operazione ricade ovviamente sulla collettività.

    Riprendendo quanto detto da Greg esiste un qualche cosa di scritto, un progetto approvato, un pezzo di carta, qualunque cosa accessibile e facile da avere per consultare?

    Comunque se vivessimo in paese serio il Comune dovrebbe far rispettare gli impegni presi. Se poi l’egea ha “sbagliato” i suoi progetti c’è qualcosa che si chiama “rischio di impresa”…

  19. Ciao, vorrei sapere la potenza elettrica generata da questo impianto, visto che, in impianti analoghi, la potenza termica usata per il teleriscaldamento è un prodotto di scarto del ciclo di produzione elettrica. In sostanza un impianto di teleriscaldamento potrebbe togliere parecchie caldaie dai condomini, ma a tutti gli effetti l’inquinamento creato è quello dato dalla combustione del gas, ovvero dalla potenza chimica utilizzata per la generazione elettrica.

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