Parole da considerare

Il neodirettore dello stabilimento Michelin a Fossano, intervistato da La Fedeltà [1]:

“…Negli anni passati lo stabilimento di Cussanio ha assunto molti giovani. Ora non è più così.
Oggi l’obiettivo è di mantenere l’occupazione. Con il turn-over si riuscirà ad assumere un po’ di giovani ma, ripeto, solo a fronte dei pensionamenti. Per farcela occorre essere competitivi sui due fronti, quello della produttività e quello dell’energia. Per quanto riguarda la produttività, puntiamo ad un aumento di produzione mantenendo lo stesso numero di dipendenti. Per quanto riguarda il costo energetico (che è il più alto in Europa), puntiamo sulla cogenerazione.”
Per voi dunque è molto importante il progetto del teleriscaldamento.
“Certo, quando l’impianto di cogenerazione funzionerà a regime, produrrà il 60 per cento del fabbisogno energetico della fabbrica. Grazie a questo progetto contiamo di risparmiare il 20 per cento sul costo dell’energia. Si tratta di un risparmio di oltre 1 milione di euro (2 miliardi di vecchie lire…).”
Lei sa che questo progetto preoccupa gli abitanti della zona?
“Sì, ho visto gli striscioni ai balconi. Ma posso assicurare che la centrale avrà tutti i requisiti per garantire sicurezza. Quello della centrale è un falso problema. Abbiamo fatto un monitoraggio per conoscere la situazione di partenza, e abbiamo rilevato che il dato sulle polveri sottili aumentava molto intorno alle due-tre della notte del sabato. Ci siamo chiesti il motivo di questi strani “picchi” e abbiamo scoperto che in quelle ore i ragazzi rientrano dal pub qui vicino… Sono certo che il bilancio ecologico della centrale sarà positivo, perché grazie ad essa chiuderanno tutte le vecchie centraline per il riscaldamento.”

La pressione sui dipendenti era il Cavallo di Troia per giustificare la centrale coi sindacati, con la città. Passa poco tempo ed ecco il risultato: aumento di produzione con lo stesso numero di dipendenti, in più 20% di risparmio in bolletta.

Le rassicurazioni ambientali: autorevoli! I picchi di aumento con le macchine del Q’s, questo è il vero problema! Aspettiamo l’estensione del blocco auto anche all’abitato di Cussanio, in modo da garantire a tutti la salubrità dell’aria.

Si spera che i conti economici non siano fatti come quelli del suo “bilancio energetico”. A spanne.

[ip]

Informazioni tratte da:
[1] Intervista al nuovo direttore dello stabilimento fossanese Michelin, La Fedeltà, numero 43 anno 110, 5 Dicembre 2007

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7 risposte a “Parole da considerare

  1. Sto direttore è veramente un Fenomeno!
    Complimentoni!

  2. Direttore della Michelin o presunto tale: voglio conoscerti per stringerti la mano!!!!!! Cussanio è talmente inquinata alla domenica che quest’inquinamento si estende fino al lunedì quando il Q’s è chiuso…!!! Il prodigio della scienza! Bravo direttore xxx (scusami ma non ricordo il tuo cognome Dottore…)

  3. A volte il silenzio e’ oro. Ne faccia tesoro caro
    nuovo Direttore Michelin di Fossano!!!!!
    La sua intervista e’ stato veramente uno splendido biglietto da visita: complimenti!!!

  4. spero che il buongiorno non si veda dal mattino… spero che vi sia l’umiltà di riconoscere errori di valutazione… spero vi sia la possibilità di ripartire da zero… obiettivamente.

  5. Business is business…
    La salute delle persone viene dopo. L’unica magra soddisfazione che almeno anche lui respira un pò di quell’aria buona.

    ps. qualcuno ha notato che le strade di fossano attraversate dai tubi del teleriscaldamento sono in uno stato pietoso? Si rifaranno oltre il viale regina anche corso trento, via monviso, orfanotrofio etc…?

  6. La lettera dei frazionisti su La Fedeltà di Mercoledì però affronta solo il punto delle conclusioni errate del direttore sulle analisi dei dati di monitoraggio ambientale. il centro della questione è però che non si può usare come scusa l’inquinamento notturno per giustificare ulteriori peggioramenti nella qualità dell’aria. Quello che dice è infatti: “Quello della centrale è un falso problema. Abbiamo fatto un monitoraggio per conoscere la situazione di partenza , e abbiamo rilevato che il dato sulle polveri sottili aumentava molto intorno alle due-tre della notte del sabato.”
    La domanda dovrebbe essere: “Ma che c’entra?”

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