Fossano Cabaret 2008

Da La Fedeltà [1] un interessante punto di vista sulla questione nucleare.

Nei mesi scorsi si era sparsa la voce, rivelatasi poi infondata, di una possibile centrale nucleare da realizzare nel fossanese. Ora che si parla di fonti alternative, di energia pulita, relativamente anche al “caro petrolio”, il sindaco di Fossano è tornato sull’argomento durante l’incontro di presentazione del nuovo regolamento comunale relativo ai pannelli solari, “Tempo fa mi è stato chiesto da un giornalista se la notizia della centrale nucleare a Fossano fosse fondata e quale fosse il mio pensiero al riguardo” – ha raccontato Francesco Balocco – “ho detto che non solo si trattava di una eventualità, ma che il progetto era ormai cosa fatta. Il giornalista mi ha guardato con occhi sbarrati. Ho proseguito dicendo che non solo ero d’accordo, ma mi pareva un’ottima opportunità per Fossano. L’impatto estetico sarebbe stato minimo. Un solo grande camino in piazza Castello. Oltretutto la lieve emissione di radioattività avrebbe fatto da ombrello su piazza Castello liberandoci per sempre del problema dei piccioni. Solo a quel punto il giornalista ha capito che stavo scherzando”

Questo pezzo la dice lunga sulla categoria “giornalisti” nella nostra zona. Non dico perchè non ha capito le battute di Cesco, che burlone! Il fatto è che non si è mai parlato di centrale in costruzione. Piuttosto di sito idoneo. Per farci che? Magari proviamo ad interpretare le parole di questo signore [2]:
Torino, 30 giu. (Adnkronos) – “Entro l’anno definiremo le procedure per la scelta dei siti delle future centrali ed entro giugno 2009 definiremo la nuova ‘strategia energetica nazionale’ che l’Italia attende da oltre vent’anni”.

Lo ha ribadito il ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola, che dall’assemblea dell’Unione industriale di Torino sottolinea che “abbiamo riaperto la strada dell’energia nucleare nella consapevolezza che solo gli impianti nucleari consentono di produrre energia su larga scala, in modo sicuro, a costi competitivi e nel rispetto dell’ambiente”.

“Intendiamo promuovere – afferma il ministro – gli investimenti nelle infrastrutture energetiche, rigassificatori, stoccaggi di gas, reti energetiche internazionali per dare più sicurezza agli approvvigionamenti, scongiurando i rischi di black-out”.

Per La Fedeltà ora si parla di fonti alternative, di energia pulita, relativamente anche al “caro petrolio”. Balocco fa avanspettacolo. Eccovi, dopo Mirabilia, la nuova fresca e pimpante edizione di Fossano Cabaret.

[ip]

Informazioni tratte da:
[1] "Nucleare a Fossano? Il sindaco risponde", La Fedeltà, n. 24 anno 111, 25 Giugno 2008, pg. 3
[2] "Nucleare, Scajola: 'Entro l'anno la procedura per la scelta dei siti'", Adnkronos

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4 risposte a “Fossano Cabaret 2008

  1. se questo è il livello dei giornalisti che scrivono sulla fedeltà in effetti la si potrebbe stampare sui rotoli scottex, a meno il buon Cesco non abbia detto quello che gli faceva gioco dire..”Tempo fa mi è stato chiesto da un giornalista se la notizia della centrale nucleare a Fossano fosse fondata e quale fosse il mio pensiero al riguardo”… mai nessuno ha parlato di centrale in costruzione, e lo studio che parla di fossano come potenziale sito idoneo è cosa pubblica.. Cesco con queste gag si sta un po’ troppo ispirando a un certo Silvio.. speriamo non si metta a fare le corna nelle foto ufficiali!

  2. Il fotovoltaico è una bella cosa peccato che è al momento antieconomico. Purtroppo tutti ne parlano come se fosse la risoluzione di ogni problema ma senza gli incentiva statali non ci sarebbe un pannello sui tetti. E anche con gli incentivi se vi fate due calcoli alla fine probabilmente andrete in pareggio.

  3. Il fotovoltaico è antieconomico rispetto a quale altra soluzione? Petrolio, carbone o nucleare? O rispetto ad eolico, idroelettrico, geotermico? O alla cogenerazione?

    Vero che gli incentivi aiutano, così come aiuta il prezzo dell’energia crescente (abbatte i tempi di ammortamento). Ma considerando gli incentivi al digitale terrestre trovo questi agli impianti di “democrazia energetica diffusa” condivisibili.
    Poi altre soluzioni quali cappotti, caldaie ad alta efficienza, etc etc sono tutte soluzioni in parte incentivate.

  4. Pingback: Stormir d’uranio « Gruppo Acaja

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