Faccia di tolla

Grande attestazione di stima da parte dal primo cittadino di Alba al sindaco fossanese.
“Pur essendo di appartenenze politiche diverse apprezzo molto l’operato di Balocco per la sua città e ora che sono quasi giunto alla fine del mandato posso anche dirlo pubblicamente – ha detto sorridendo Rossetto -; a lui va riconosciuto il merito di aver capito in tempo che occorreva darsi da fare per scongiurare l’eventualità di una chiusura dello stabilimento Michelin che dà lavoro a 700 persone. Fossano e Cuneo lo hanno capito in tempo e questi due stabilimenti si salveranno. Per gli altri insediamenti della multinazionale francese in Italia resta il punto interrogativo”.
[1]

“Lo stabilimento Michelin aveva l’esigenza di abbassare i costi, soprattutto quelli legati all’energia elettrica – ha spiegato Francesco Balocco – tuttavia non avrebbe avuto interesse in una centrale di cogenerazione in quanto non aveva bisogno anche di energia termica.E’ nato così il progetto e la collaborazione con Egea che da anni opera ad Alba dove ha costruito una centrale alla Ferrero del tutto simile alla nostra ma cinque volte più grande. Questo ha permesso un grande risparmio a Michelin il cui futuro a Fossano non era così certo”. [2]

“…Negli anni passati lo stabilimento di Cussanio ha assunto molti giovani. Ora non è più così.
Oggi l’obiettivo è di mantenere l’occupazione. Con il turn-over si riuscirà ad assumere un po’ di giovani ma, ripeto, solo a fronte dei pensionamenti. Per farcela occorre essere competitivi sui due fronti, quello della produttività e quello dell’energia. Per quanto riguarda la produttività, puntiamo ad un aumento di produzione mantenendo lo stesso numero di dipendenti. Per quanto riguarda il costo energetico (che è il più alto in Europa), puntiamo sulla cogenerazione.”
Per voi dunque è molto importante il progetto del teleriscaldamento.
“Certo, quando l’impianto di cogenerazione funzionerà a regime, produrrà il 60 per cento del fabbisogno energetico della fabbrica. Grazie a questo progetto contiamo di risparmiare il 20 per cento sul costo dell’energia. Si tratta di un risparmio di oltre 1 milione di euro (2 miliardi di vecchie lire…).”
Lei sa che questo progetto preoccupa gli abitanti della zona?
“Sì, ho visto gli striscioni ai balconi. Ma posso assicurare che la centrale avrà tutti i requisiti per garantire sicurezza. Quello della centrale è un falso problema. Abbiamo fatto un monitoraggio per conoscere la situazione di partenza, e abbiamo rilevato che il dato sulle polveri sottili aumentava molto intorno alle due-tre della notte del sabato. Ci siamo chiesti il motivo di questi strani “picchi” e abbiamo scoperto che in quelle ore i ragazzi rientrano dal pub qui vicino… Sono certo che il bilancio ecologico della centrale sarà positivo, perché grazie ad essa chiuderanno tutte le vecchie centraline per il riscaldamento.”
[da “Parole da considerare“]

“Teleriscaldamento e futuro dell’industria non si possono legare. Mercoledì saremo al Ministero delle Attività Produttive a Roma: in quella sede faremo pressioni perché il gruppo francese continui a produrre a Fossano”, chiosa Maurizio Bergia, assessore ai Servizi Sociali. Non solo, Mercoledì, ci informa La Stampa, al tavolo della vertenza Michelin Italia, Regione, Comuni,Provincia e Sindacati si riuniranno per chiedere “alla Michelin di rimettere in discussione il piano industriale presentato il 20 febbraio scorso. La multinazionale francese deve garantire investimenti e volumi produttivi alle 4 sedi italiane, due delle quali si trovano nella Granda, cosi come è avvenuto per gli altri Paesi europei“, spiega Mario Cravero della Cgil. [da “L’ordinario consiglio comunale“]

Alla fine, per quel che vale, i nodi tornano al pettine e togliersi la soddisfazione di dire “noi l’avevamo detto” non ha prezzo.

[ip]

Informazioni tratte da:
[1] “Sconto sul teleriscaldamento per famiglie a basso reddito", La Fedeltà, numero 4 anno 112, 28 Gennaio 2009
[2] “La centrale ha evitato la chiusura della Michelin", La Fedeltà, numero 4 anno 112, 28 Gennaio 2009

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2 risposte a “Faccia di tolla

  1. Angelo Mana ci rende partecipi di un’ulteriore notizia che rende ancora più ridicole le recenti dichiarazioni riportate:
    “Ho a mie mani copia di verbale redatto da funzionari dell’Arpa in seguito a sopralluogo effettuato presso gli impianti di Cussanio in data 17 Dicembre 2008 accertando che «Per quanto riguarda il motore gruppo di cogenerazione risultava spento; pertanto non è mai stata fatta comunicazione di messain esercizio». Ma se il cogeneratore era spento e non è mai stato messo in esercizio come ha fatto a produrre energia elettrica a basso costo per la Michelin?”
    Spettacolare poi la chiusura della sua lettera pubblicata su La Fedeltà del 4 Febbraio 2009:
    “…ma il suo giornale può limitarsi a riferire la posizione di chi governa? Non sarebbe il caso che, quando sono in gioco questioni di vitale importanza per tanta gente, facesse qualche verifica per evitare di pubblicare, in buona fede magari, mera propaganda?”.
    Che dire, pienamente daccordo, anche se mi chiedo perchè limitarsi a questioni di vitale importanza per tanta gente. In ogni caso se La Fedeltà ha bisogno, questo sito è in grado aiutare il processo di verifica delle notizie: utilizzare il box di ricerca in alto.

  2. La risposta de “La Fedeltà” non si è fatta attendere (articoli 11 Febbraio 2009 pg. 10): E’ tornato in funzione nel tardo pomeriggio di Lunedì 9 Febbraio – dopo alcuni giorni di black out- il motore che alimenta l’impianto di cogenerazione a servizio dello stabilimento Michelin di Fossano.ci è stato spiegato che l’impianto è stato fermo per alcuni giorni per motivi tecnici.Analoga impasse si era già verificata prima delle vacanze di Natale, con l’interruzione della produzione di energia elettrica per una quindicina di giorni. Anche in quel caso , l’inconveniente era dovuto ad un problema elettronico con ripercussioni sul funzionamento meccanico, che i tecnici della ditta fornitrice hanno provveduto a risolvere nella giornata di lunedì.. Illuminanti le parole del sindaco sulla questione : L’impianto come si è detto riveste una importanza decisiva per l’azienda fossanese soprattutto oggi , con la crisi economica in corso , che rende ancor più necessario per le aziende (e per la Michelin in particolare, che ha attivato la cassa integrazione) abbattere i costi dell’energia in Italia assai elevati. Nel box accanto La Fedeltà spiega che Michelin parla di minor richiesta di mercato e conseguenti eccedenze di magazzino. Interi repati in cassa integrazione (quindi chiusi), altri a rotazione. Questo nonostante analogo intervento nel periodo natalizio che aveva già fermato la produzione.
    A cosa serve un impianto di generazione di energia elettrica per una supposta riduzione del costo dell’energia pagato da un’azienda con gli impianti fermi, che quindi ha ridotti consumi? Una domanda semplice, a cui forse il sindaco semplicemente non arriva.

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