It’s the end of Levaldigi as we know it?

Abbiamo preso “ferie”, ci siamo allontanati un po’ dal Fossanese e da tutto quel che ci gira intorno. Ora che siam tornati, ecco alla ribalta una nuova questione sul cavallo di battaglia di qualsiasi cronista del Cuneese: l’aeroporto di Levaldigi.

Intanto una buona notizia[1]: 23.400 sono i passeggeri che hanno utilizzato lo scalo cuneese nel solo mese di Luglio. Per dirla con l’amministratore GEAC: “I passeggeri del mese appena concluso sono più di quelli che si contavamo in un intero anno quando abbiamo iniziato ad avviare il rilancio. E’ una conferma che c’è spazio per il nostro aeroporto nel mercato attuale e che abbiamo margine per provare a crescere ancora’

Già si addensano nubi però sul luminoso futuro dell’aeroporto [2]: il federalismo aeroportuale. In questo modo è stato definito lo studio “Sviluppo della rete aeroportuale italiana” che l’Enac ha consegnato al ministero dei Trasporti.

Questo studio prevede una pianificazione da qui al 2030  e traccia una netta linea di demarcazione tra gli aeroporti strategici e quelli che, al momento, non hanno grosse chance di crescita. Tra i primi si evidenziano 14 fra i maggiori scali italiani, tra i secondi invece figurano almeno 20 aeroporti: da Foggia a Perugia, da Siena a Tortolì, da Aosta a Cuneo.

Per gli aeroporti non strategici il piano prevede un ridimensionamento con la prospettiva di una forte riduzione sulle rotte internazionali (proprio il punto centrale del rilancio di Levaldigi, come stanno a dimostrare i voli inaugurati ad Agosto per Palma di Maiorca  e Lourdes) e il passaggio di gestione completo agli enti locali( il federalismo appunto) che dovranno farsi carico dell’intero ammontare delle spese di mantenimento.

“I quali  a quel punto dovranno farsi due conti e scegliere se pagare le spese di un aeroporto che muove pochi passeggeri l’anno, di sobbarcarsi la spesa per il lavoro degli “uomini radar”, per quello dei pompieri, per tenere a norma tutte le strutture o se lasciar perdere e spendere in altro modo i loro soldi”. Parole del presidente di Enac.

Si spera che gli amministratori locali facciano tesoro dei nostri vecchi consigli.

[ip]


Informazioni tratte da:
[1] "All'aeroporto di Levaldigi, nel mese di luglio, record di passeggeri", targatocn
[2] "Meno rotte e meno sprechi Il federalismo dei piccoli aeroporti", Repubblica.it

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Una risposta a “It’s the end of Levaldigi as we know it?

  1. …Ed infatti debbono chiuderlo…

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